Visto il periodo particolare sentiamo la necessità di condividere con voi i “dietro le quinte” del nostro lavoro e raccontarvi come nascono le nostre idee più malsane ed i alcuni dei nostri progetti più strampalati.
Da oggi il nostro blog si arricchisce della rubrica “#cronacheunufficiose”: uno spaccato della nostra ormai persa sanità mentale.
Iniziamo subito.
…Reduci da 10 ore di lavoro spalla a spalla in ufficio (ma con oltre 2 metri di distanza, le regole prima di tutto) il team continua a sentirsi su Whatsapp oltre l’orario di lavoro. (Sì, a quanto pare le 10 ore ininterrotte insieme non ci bastano!)
Mancano pochi giorni all’uscita del “nuovennesimo” famigerato DPCM e, come ormai capita spesso da ormai 9 mesi, le nostre conversazioni serali vertono sul totoscommesse di quali saranno i possibili nuovi scenari, per la nostra azienda e per la nostra vita, in vista delle nuove e -come sempre sino all’ultimo- incerte limitazioni.
Sono le 21:03.
Dopo un’ossessiva e disperata ricerca di informazioni per comprendere quali siano i venti che spirino in merito alle “attuande” restrizioni, ad un certo punto, dal nulla, la solita “complice” spedisce questa immagine, presa dal Corriere della Sera:
Iniziamo a ridere, in preda a una crisi semi-isterica, pensando a quanto quell’immagine sia davvero la descrizione migliore di quella che è la nostra situazione dagli inizi della pandemia. Non una bussola come negli intenti del designer che l’ha creata, ma la “Rappresentazione” più realistica e veritiera possibile del contesto attuale: un vero e proprio gioco… “Gira la ruota!!!”.
Ci rendiamo conto subito che abbiamo avuto entrambe la stessa “interpretazione” dell’infografica . Bene… Mal comune, mezzo gaudio.
Tra le risate prosegue la conversazione, a suon di battute, come nostro solito:

Più ridiamo e più ci sentiamo meglio. Che sia quella la via? Ridere nella disperazione dell’incertezza delle misure che verranno prese di lì a poco?
Dopo le risate, il discorso si chiude, come capita spesso.
O almeno, così sembrava… Dopo 1 ora di latitanza ricompare:

Le cose si mettono male. Lo vuole fare davvero!
Ovviamente io non posso che darle man forte, saremmo mica socie di follia per caso? Ci sarà da divertirsi in questo Natale che si preannuncia non esattamente allegro, vi terremo presto aggiornati sugli sviluppi…


